Il 18 settembre 2026 Next G Cloud ha partecipato al Web Corporate Meeting organizzato dal Polo ICT, il polo di innovazione ICT del Piemonte: “Security: le tecnologie critiche che proteggono dati, sistemi e territorio. Come startup e PMI possono crescere nel mercato della sicurezza”.
La sicurezza non è più solo una questione di reti e firewall. Oggi riguarda dati e sistemi informativi, ma anche spazi fisici, infrastrutture critiche e territorio. È un campo che si è allargato, e in cui le competenze delle imprese ICT (software, dati, integrazione di sistemi, intelligenza artificiale) sono diventate centrali. Attorno a questo bisogno crescente si sta sviluppando un mercato in forte espansione, e il webinar ha offerto una panoramica sulle tecnologie che stanno ridefinendo la sicurezza e sulle opportunità che aprono per startup e PMI: dalla cybersecurity che protegge reti e dati al rilevamento e alla gestione dello spazio aereo contro l’uso improprio dei droni, fino alle tecnologie per la protezione del territorio e delle infrastrutture e ai progetti di ricerca applicata in ambito civile.
Il programma
- Introduzione e saluti di benvenuto da parte del Polo ICT
- Presentazione del Comitato Tecnico Scientifico del Distretto Aerospaziale Piemonte (DAP), a cura della Prof.ssa Fulvia Quagliotti
- Keynote del Gen. Giovanni Savoldelli (Digisky; Tecno in Drone Academy) sui sistemi drone e counter UAS: tecnologie e aspetti normativi per la protezione di infrastrutture critiche
- Pitch aziendali di Stratobotic, Reply, STAM, Alphawaves, CSELT e Next G Cloud
- Q&A e chiusura
Il nostro intervento: la tua AI privata e sovrana
Dario Sabella, CEO di Next G Cloud, ha presentato “Cybersecurity nell’era dell’intelligenza artificiale: la tua AI privata e sovrana”. Il punto di partenza è stato il Rapporto Clusit 2025: l’Italia, con lo 0,7% della popolazione mondiale e l’1,8% del PIL globale, subisce circa il 10% degli attacchi informatici nel mondo, con un costo medio di circa 100 mila euro per PMI.
L’AI aggiunge nuovi rischi per i dati in uso:
- Maggiore esposizione: i modelli di AI elaborano grandi quantità di dati in tempo reale, ampliando la superficie attaccabile.
- Nuovi vettori di attacco, come model extraction e data poisoning, che mirano a sottrarre o alterare i dati.
- Ambienti condivisi, dove un isolamento debole negli ambienti cloud può permettere agli attaccanti di sfruttare le falle dei modelli per raggiungere i dati di altri utenti.
La risposta di Next G Cloud unisce il Confidential Computing, che Gartner indica tra i principali trend tecnologici strategici del 2026, e l’AI privata e sovrana: i dati restano cifrati anche mentre vengono elaborati, all’interno di Trusted Execution Environment basati sull’hardware, protetti da accessi non autorizzati, anche da parte dei fornitori di cloud e di servizi. Le soluzioni possono funzionare on-premise, all’interno del perimetro del cliente, oppure nel cloud privato di Next G Cloud, ospitato in un data center carrier-neutral con certificazione Rated-4 nel Nord Italia.
In linea con il tema dell’incontro, l’intervento si è chiuso con alcuni casi d’uso per la protezione del territorio: droni sovrani e cloud di edge AI, satelliti e digital twin riuniti in un digital twin del territorio federato e sovrano, in cui ogni proprietario mantiene il controllo dei propri dati.
Slide e video
Scarica la presentazione o guarda la registrazione completa del webinar:
Grazie al Polo ICT per l’invito e a tutti i relatori. Vuoi scoprire come l’AI privata e sovrana può proteggere i dati della tua organizzazione? Contattaci.



